La programmazione delle App per Iphone – Introduzione – Parte 1
Di Alessandro Perrone
“Vogliamo Imparare a programmare App in maniera semplice?” Questa è la domanda a cui vorrei provare a rispondere e che mi sono fatto tanto tempo fa quando programmavo con il mitico Think Pascal prima, poi con Think C, e infine con il Metrowerks Codewarrior (a molti di voi non diranno niente questi prodotti, ma hanno fatto la storia dei linguaggi di programmazione della Mela).
Con l’avvento di Internet, tutto e’ stato reso più facile, si trovano in rete facilmente milioni di righe di codice che i programmatori di tutto il mondo mettono a disposizione degli altri, che, se riuscite a metterle insieme da programmatori esperti, ti permettono di costruire qualsiasi genere di programma, dal piu’ semplice (un simil browser web) al piu’ complicato (una app che fa delle determinate azioni usando database esterni di dati e interazione con l’utente attraverso uso di telecamera o altro widget del device).
Lo scopo di questa serie di articoli e’ quello di creare semplici esempi che usano features particolari (Interfacce grafiche, uso di DB, costruzione di icone per la App e per l’interno della App), fino a che l’utente non abbia tutta una serie di microprogrammi funzionanti che potra’ usare per la costruzione di qualunque app.
Voi potrete dire che qualcosa del genere potrebbe essere di “durata” breve, poiche’ ogni anno la Apple aggiorna il suo ambiente di programmazione Xcode con sempre nuove caratteristiche e che quindi una guida come questa potrebbe essere datata prima di iniziare a leggerla, ma io vi dico che non e’ cosi’. Utilizzeremo in questo tutorial solo codice programmazione, senza usare tools come lo Storyboard di Apple. Solo codice scritto, che ovviamente, non avendo bisogno di tools esterni per essere compilato, non passera’ mai di moda.
In termine tecnico, la domanda potrbbe essere “Programming using Storyboard or not?” (“Sviluppo App con l’uso della Storyboard Apple, oppure codice programmato a mano?”):
Ci sono fautori della prima ipotesi e altro della seconda: io sono propenso alla seconda ipotesi.
Dopo questa premessa, iniziamo a scrivere qualcosa?
